Silvia Bortoli – Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto
- Editore: QuodLibet Edizioni
- Lingua: Italiano (2025)
- Copertina flessibile: 150 pagine
14,00 €
Silvia Bortoli – Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto
«Cedesi cane per il resto educatissimo e che alla parola Fermo! si fa statua di sale.»
Ci sono decisioni che alle persone ragionevoli possono sembrare avventate, come accogliere un cucciolo di Jack Russell in una casa in cui la demenza mette già a dura prova l’equilibrio e la resistenza della famiglia. La quotidianità è già costretta e faticosa, le relazioni sociali praticamente svanite, la solitudine grande, e un cane di tre mesi con le sue intemperanze non può che complicare le giornate e aumentare la fatica, ma porta nuova vita e nuove relazioni che sostituiscono in parte quelle perdute, con altri cani, con altri ambienti, con padroni (o «genitori», come a volte chiamano sé stessi) di altri cani; si imparano cose che non si sapevano, non solo sui cani, ma sulle persone e su mondi ai quali la vita precedente la malattia non avrebbe dato accesso e che portano inaspettatamente amicizia e sollievo. E soprattutto, come dice Jon, uno dei passanti che si incontrano in questo libro, prendere un cane in una situazione difficile è forse un azzardo, ma in fin dei conti la cosa migliore da fare: «perché i cani ci parlano e ci consolano e ci guariscono dalle malattie dell’anima».
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Silvia Bortoli – Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto